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Social Scenario: un nuovo approccio di ricerca per identificare le tendenze social. Un caso di studio dedicato alla sostenibilità nella moda.



Al giorno d’oggi la rete è un vero e proprio mercato conversazionale, in cui gli utenti si confrontano e discutono su molteplici temi. Si tratta di un prezioso bacino di informazioni per le aziende che non possono più limitarsi a esserci, ma devono sempre di più mettersi in ascolto.

Cosa significa parlare di social scenario e perché farne uso è cruciale?

 

Con analisi di social scenario si intende proprio una modalità di ricerca basata sull’ascolto delle conversazioni online intorno a uno specifico tema: si può applicare a una categoria merceologica, a uno specifico settore o anche a un concetto più “astratto”. Questo tipo di ascolto consente alle aziende di monitorare anche le conversazioni che avvengono al di fuori dei loro canali proprietari, permettendo così di:

  1. Individuare quanto si parla di un certo tema o oggetto
  2. Comprendere se si parla di quel tema in correlazione o in opposizione ad altro
  3. Scoprire nuovi trend di mercato
  4. Identificare quali brand o soggetti (influencer e opinion leader) stanno dominando le conversazioni su quello specifico tema.


 

Quali rischi comporta non conoscere il proprio scenario di riferimento?

Non conoscere e non presidiare il proprio mercato di riferimento può rendere inefficace qualsiasi strategia di marketing, anche la più creativa; pensiamo infatti ad alcuni casi di social crisis recenti, in cui brand noti hanno perso intere fette di mercato a causa della “leggerezza” con cui hanno affrontato alcune tematiche. L’errore di fondo è derivato da una incompleta conoscenza dell’atterraggio di uno specifico tema o prodotto all’interno di un certo contesto culturale.

Se un’azienda pensa infatti di star usando le chiavi emozionali e comunicative migliori per parlare di un certo topic senza sapere come questo è in realtà percepito dagli utenti, a quali altri soggetti è già associato e quali altri temi richiama, il rischio è di fare un enorme buco nell’acqua.

Social Scenario: un case study sulla sostenibilità nel settore della moda.

Un esempio recente di Social Scenario è offerto dal monitoraggio delle conversazioni online effettuato intorno al tema della sostenibilità nel mondo della moda, che Blogmeter ha sostenuto in un elaborato di tesi.

Il tema, nel primo trimestre del 2018, è risultato piuttosto discusso con quasi 85 mila post concentrati soprattutto su Instagram (uno dei canali social principali per il mondo della moda) che si rivela anche la fonte più engaging, con oltre l’85% delle interazioni raccolte.



Dalla lettura dei messaggi più discussi e con più interazioni è stato possibile individuare quattro principali scenari di conversazione del tema:

  1. Moda sostenibile tout court: nella maggior parte dei casi gli utenti, i brand e i personaggi influenti attivi in queste conversazioni parlano di questo topic in maniera generica, sostenendolo o criticandolo senza approfondirne alcun aspetto in particolare. 



  2. Sostenibilità nella moda e ambiente: in un buon bacino di messaggi la moda e la sostenibilità sono strettamente legate ai temi del veganesimo, dell’inquinamento, dell’emergenza rifiuti e dell’utilizzo di pelli e pellicce animali e materiali alternativi naturali. Sono infatti queste le conversazioni in cui grandi brand come Versace sono direttamente coinvolti, grazie alle loro dichiarazioni d’intenti. 



  3. Sostenibilità nella moda e economia: riutilizzare, ridurre, riciclare sono tra i temi che ricorrono maggiormente tra quegli utenti che decidono di approcciarsi alla moda attraverso un acquisto consapevole. Negozi vintage e piccoli brand di nicchia, oltre a influencer fashion e green sono tra i principali catalizzatori delle conversazioni su questo specifico topic.
     

  4. Sostenibilità nella moda e diritti dei lavoratori: si coglie, anche se con numeriche decisamente inferiori rispetto agli altri tre temi, la necessità da parte di alcune frange di mercato di una maggiore tutela dei diritti dei lavoratori del settore tessile e una chiara condanna verso tutti quei brand che fanno ancora utilizzo di queste pratiche di sfruttamento che coinvolgono soprattutto donne e minori. In questo caso sono soprattutto influencer e celebrity, profondamente impegnati nella causa, e gruppi di attivisti come Fashion Revolution a guidare queste conversazioni.


Questa tipologia di analisi non solo permette ai brand di interrogarsi su quali siano le reali opinioni dei propri e potenziali consumatori su queste tematiche, quali territori di conversazione siano ancora totalmente inesplorati (e quindi presidiabili) e quali competitor abbiano già preso una posizione concreta a riguardo, ma apre ulteriori prospettive di lavoro e collaborazione, rendendo possibile l’integrazione con un’analisi delle Social Personas (più focalizzata sul consumatore) e con metodi di ricerca quantitativi (quali sondaggi telefonici o via web).

L’approccio Blogmeter:

Blogmeter, società italiana leader nella social intelligence, può venire in aiuto a tutti quei soggetti che desiderano avere un polso delle conversazioni online degli utenti intorno a uno specifico tema grazie al servizio Blogmeter Research. Grazie ad un team di ricercatori esperti e all’utilizzo congiunto della sua Suite proprietaria integrata, Blogmeter supporta le aziende nella definizione delle strategie di marketing e comunicazione più centrate sui loro obiettivi di business.

Vuoi saperne di più e scoprire come possiamo supportarti nell’individuazione di specifici social scenario per il tuo brand? Contattaci tramite il form a questo link

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