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Blogmeter Talks: il nostro pensiero dopo i fatti di Cambridge Analytica



In queste ultime settimane il mondo dei social network sta vivendo alcune importanti evoluzioni. Per questa ragione Blogmeter ha voluto spiegare il suo punto di vista su ciò che sta accadendo.

 

Cosa è accaduto?

Il 4 aprile Instagram ha annunciato la limitazione immediata al download di alcuni tipi di dato via API, come misura volta a tutelare la privacy dei suoi utenti (lo statement ufficiale di Instagram si trova a questo link). Tale annuncio è stato deciso da Facebook stesso, società proprietaria di Instagram, in risposta alla notizia secondo cui la società britannica Cambridge Analytica ha avuto impropriamente accesso ai dati di milioni di profili Facebook privati. 

L’impatto di queste modifiche è ancora in fase di studio, ma riguarda tutte le aziende fruitrici di dati pubblici provenienti dai social media. Di fatto si tratta di una accelerazione di un processo che Instagram aveva annunciato per la fine del 2018 e che avrebbe permesso una transizione graduale e un graduale accompagnamento di aziende, utenti ed ecosistema verso queste nuove condizioni di utilizzo.

Vediamo in concreto quali sono le principali modifiche introdotte da Instagram:

  • una estrema restrizione quantitativa dei dati scaricabili via API (Application Programming Interface): da 5.000 a 200 chiamate orarie per scaricare informazioni nello stesso momento dalla medesima interfaccia API;
  • impossibilità di scaricare i contenuti sulla base di interi profili, ma solo in base ad hashtag (es. #pizza, #instafood, ecc…);
  • chiusura dello scarico dei commenti: potranno essere scaricati solo i post originali.

Il nostro pensiero

Ad oggi Blogmeter, come qualunque altra azienda che opera nella misurazione delle conversazioni online non è in grado di dire se tali interventi siano definitivi o in evoluzione.

Come azienda di ricerca e monitoraggio, aderente a rigorosi codici deontologici, riteniamo fondamentale la tutela dell’identità e della privacy di cittadini e consumatori. E siamo coinvolti da anni nel garantire tale tutela.

Tuttavia, pur comprendendo l’importanza di proteggere utenti e consumatori, si deve sottolineare come l’accesso ai dati di account aziendali e di personaggi di pubblico interesse abbia consentito alle imprese di fruire di utili insight per i propri investimenti, e quindi a tutto il mercato di crescere. Blogmeter ritiene, e spera, che sia possibile conciliare, tanto le esigenze di conoscenza delle aziende, quanto la tutela della privacy degli utenti di internet.

In uno scenario in continuo divenire e passibile di rapidi cambiamenti, come quello dei social media, Instagram rimane sicuramente una fonte importante sia per gli istituti impegnati nella ricerca che per le aziende per cui essi lavorano, ma è altrettanto importante diversificare il proprio dataset; per questa ragione, Blogmeter da anni raccoglie dati pubblici da una pluralità significativa di fonti, quali ad esempio blog, forum, community, organi di informazione online e altri social network.

Blogmeter è impegnata a monitorare le evoluzioni della situazione e a fornire al mercato un supporto costante, rimanendo a completa disposizione in caso di domande e dubbi.

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